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IL SESTO POTERE NELLE MANI DELLA LIBERTÀ INDIVIDUALE (2° parte) – La TEORIA EVOLUTIVA DEL LINGUAGGIO

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LA POSSIBILITÀ DI USARE IL LINGUAGGIO COME ALGORITMO INTELLIGENTE E CREATIVO PER LIBERARE L’ESSERE UMANO DALLE SUE LIMITAZIONI.

È possibile abbandonare l’uso inconscio e limitante che facciamo del linguaggio per dominare e schiavizzare gli altri?

Questa confrontante TEORIA EVOLUTIVA DEL LINGUAGGIO propone di fare un giro di 180° in direzione dell’essere umano, mirando all’uso del potere nella leadership di se stessi.

Cos’è il potere? “Dominio, supremazia, facoltà e giurisdizione che qualcuno detiene sopra qualcun altro o perché venga fatto qualcosa. Atto o strumento che concede la facoltà a qualcuno di far eseguire qualcosa ad altri”. Quando parliamo di “POTERI”, fino a poco tempo fa, ci riferivamo al potere che, l’autorità prestabilita dalla democrazia, esercita: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario quali poteri governativi prestabiliti dall’ordinamento istituzionale, per il controllo e la gestione democratica dei cittadini; tuttavia, questi stessi tre poteri congiunti, in molti altri paesi, sono usati quale potere totalitario e dittatoriale; la differenza è che, in tal caso, tali poteri non sono separati, bensì funzionano insieme e senza che tra loro vi sia alcuna possibilità di metterli in discussione, poiché sono sotto la direzione di un leader dittatore che rappresenta un regime totalitario.

Da non molti decenni è sorto anche ciò che è stato chiamato il “quarto potere”, riferendosi con questo al potere di influenza attribuito ai mezzi di comunicazione, sia che siano a favore o contro i governi istituzionali, o che facciano più o meno parte di un’ideologia, malgrado il 99% dei media usa il potere che ostenta per favorire i governi di turno. Da diversi anni, è stato coniato anche il termine di “quinto potere”, riferendosi con esso al fenomeno sociale di interconnessione mediante internet, il quale ha il potere di diffondere rapidamente qualunque tipo di ideologia, credenza e proposta che, sebbene sorga da persone o gruppi, serve per mobilitare e organizzare milioni di persone di tutto il mondo intorno a varie cause o propositi. In generale il potere muove gli altri.

A differenza di questi cinque poteri, che conferiscono a vari gruppi umani un potere utilizzato in relazione ad altri esseri umani, per dominare o per resistere a essere dominati, per sottomettere o per evitare di essere sottomessi; il sesto potere, definito così nella Teoria Evolutiva del Linguaggio, è un potere che non appartiene a gruppi di persone, né è usato verso altri; non è nemmeno un potere per controllare o evitare di essere manipolati, perché non opera in relazione all’altro, bensì è proprietà dell’INIDIVIDUO, affinché sia utilizzato in se stesso, da se stessi e per se stessi nella propria ricerca della libertà, fatto che, naturalmente, avrebbe ripercussioni a livello sociale e globale, ma questo è ancora un altro tema.

Il SESTO POTERE è il potere interno che l’uso cosciente del linguaggio offre e che parte dalla base della risignificazione stessa del linguaggio, per conferirle il potere che le è stato tolto o che abbiamo dimenticato tenga.

Il linguaggio è molto di più che un insieme di parole articolate che usiamo per comunicare; il linguaggio è una struttura interna viva e installata nell’inconscio, che funziona come una rampa di lancio, la quale, in ragione di come è progettata e della sua coerenza, può lanciarci verso il successo, la felicità o l’infelicità, la realizzazione o la frustrazione.

Il linguaggio spinge all’evoluzione dell’intelligenza e quando l’intelligenza si mette al di sopra del linguaggio acquisisce la capacità di trasformarsi in coscienza, ovvero: 1- la capacità di rendersi conto di se stessi e della propria esistenza nell’universo, 2- la capacità di definire e concettualizzare ciò che si vede e sperimenta, e 3- la capacità di liberarsi di ciò che imprigiona e condiziona.

Tutto quello che non si può assimilare, assumere o comprendere si trasforma nell’incosciente (ciò che è nascosto, dimenticato o represso) allora il linguaggio rimane disponibile per strutturare l’inconscio, che a sua volta serve per immagazzinare informazioni, creando un ente interno con la capacità di dare origine a ordini e istruzioni che salgono alla superficie attraverso ciò che si dice, si pensa, si pianifica, si decide o si fa. L’informazione accumulata si converte in un’intelligenza propria con potere si eseguire. L’inconscio funziona come un paradigma autoeseguibile.

Quando una nuova teoria ha, in sé stessa, il potere di risvegliare la coscienza e osservare il substrato inconscio che domina dall’oscurità, si trasforma in qualcosa di essenzialmente pragmatico in sé, che opera in modo spontaneo, immediato e fondamentalmente pratico.

In questo senso è doveroso dire che l’uso di questo sesto potere permette di rompere con le dipendenze, e può essere utilizzato per l’interazione con altri esseri umani, sia a livello individuale che gruppale, tuttavia si centra fondamentalmente e inizialmente nella possibilità di ristrutturare l’inconscio individuale facendo uso del linguaggio come un algoritmo intelligente che edita il copione, o codice fonte, per cambiare e/o eliminare programmi che operano in modo contradditorio e in contrasto alla vita, al benessere, alla felicità e alla sopravvivenza, deprogrammando tutti i programmi di cui siamo schiavi e che ci trasformano in macchine progettate per essere dipendenti.

Tanto gli inspiegabili fallimenti che sono avvenuti lungo tutta la storia dell’umanità, quanto le incomprensibili attitudini distruttive di leader e governanti, così come i comportamenti suicidi delle persone e delle società intere, non solo possono essere spiegati sulla base di questa teoria, bensì possono essere eliminati mediante l’interazione attiva e cosciente di ogni essere umano che voglia attuare questa trasformazione attraverso un processo di deprogrammazione neurolinguistica. La nascita della PNL è il tema che esporrò nel prossimo articolo.

Alverto

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Alberto José Varela

Alberto José Varela

Fundador de empresas y organizaciones; creador de técnicas, métodos y escuelas; autor de varios libros. Estudiante autodidacta, investigador y conferencista internacional, con una experiencia de más de 40 años en la gestión organizacional y los RRHH. Actualmente crece su influencia en el ámbito motivacional, terapéutico y espiritual a raíz del mensaje evolutivo que transmite.

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