Home AYAHUASCA: CONSUMARE UNA SOSTANZA O AVERE UN’ESPERIENZA? Le esperienze guaritrici richiedono una determinata attitudine, motivazione e coscienza. AYAHUASCA: CONSUMARE UNA SOSTANZA O AVERE UN’ESPERIENZA? Le esperienze guaritrici richiedono una determinata attitudine, motivazione e coscienza.

AYAHUASCA: CONSUMARE UNA SOSTANZA O AVERE UN’ESPERIENZA? Le esperienze guaritrici richiedono una determinata attitudine, motivazione e coscienza.

PERCHÉ ASSUMERE AYAHUASCA PER FARE UN’ESPERIENZA SOVRANNATURALE O TRASCENDENTE?

Gli esseri umani consumano tutti i tipi di cose: alcool, droghe, cibo in eccesso, immagini, libri ecc.

…e la maggior parte di ciò che consumiamo lo facciamo in modo incosciente, disinibita e senza molto senso oltre al distrarci, dimenticarci o darci sollievo. Ogni cosa che consumiamo ci produce un certo effetto. Cerchiamo il “sovrannaturale” per evadere dalla dura realtà.’

Però se vogliamo avere un’esperienza profonda e arricchente, che vada molto più in là di tutti gli “effetti”, allora sarà la coscienza che mercherà la differenza, soprattutto se ciò che consumiamo per avere tale esperienza è una sostanza naturale al 100% che non possiede chimica né sintesi alcuna e se siamo accompagnate da persone sperimentate che si prendono cura e ci appoggiano durante il processo dell’esperienza.

Un’esperienza sovrannaturale si riferisce al fatto che vada più in là del razionale o di ciò che abitualmente sperimentiamo nel quotidiano. Il “trascendente” è la fonte, l’origine, il più in là che ci aiuta molto a comprendere la realtà quotidiana.

L’uso cosciente, responsabile e moderato di “qualsiasi cosa”, ci può aiutare ad espandere la coscienza e avere un’esperienza sovrannaturale; dipende dall’intenzione che abbiamo e dall’attitudine che adottiamo; ancora di più se si tratta di un rimedio ancestrale che proviene dalla saggia natura, come è il caso dell’Ayahuasca che ha la capacità di condurci ad una esperienza “sovrannaturale”.

Noi promuoviamo l’informazione cosciente affinchè ogni persona prenda o meno la decisione di contattare l’Ayahuasca in modo libero e a partire dal proprio potere interiore di scegliere con coscienza. Non cerchiamo esperienza sovrannaturali, bensì poter connettere con l’autentica natura spirituale che portiamo dentro.

E’ un piccolo bicchiere di Ayahuasca, con appena alcuni grammi di due piante Maestre, c’è un enorme potere per poter guidare l’essere umano alla sua propria fonte di sanazione, alle zone oscure della sua vita, al tesoro nascosto che c’è dentro al suo interiore e ad un nuovo modo di percepire la vita. Tutta una conquista interiore.

Solo coloro che lo hanno provato possono assicurare o meno, se è adeguato o no per la nostra salute ed evoluzione personale.

Ci sono molte testimonianze di persone che non se la son vissuta per niente bene l’esperienza con l’ayahuasca, e incluso che son rimasti peggio di prima, sono pochi i casi, però è una possibilità. A noi mai ci è successo con più di 10.000 persone alle quali abbiamo dato ayahuasca negli ultimi 15 anni. Però riconosciamo che se non si ha cura di certi dettagli importanti in una sessione di ayahuasca, si può accedere ad una zona di pericolo. D’altro lato, la maggior parte delle testimonianze assicurano che è un’esperienza raccomandabile, unica e indimenticabile, che sana e trasforma come nient’altro. Questo è vero anche, però è qualcosa che succede quando tutta la sessione all’interno di un quadro attento e rispettuoso, allora l’esperienza è incredibile, non ha prezzo, e ha ripercussioni favorevoli in tutte le aree della vita. Il peggio che può succedere è di non avere nessuna esperienza, però questo anche è importante per il processo di evoluzione di qualsiasi persona. Nei nostri ritiri abbordiamo questa realtà e persone che dicono che al momento non ha prodotto nessun effetto, però poi nello scorrere dei giorni, molti ci dicono che arriva l’esperienza e si connettono con la comprensione.

Per questo proponiamo di realizzare l’esperienza in modo graduale e progressivo. Per questa ragione organizziamo ritiri di almeno due giorni e due notti in modo che il partecipante ne assuma almeno 4 volte in queste due notti, che lo faccia gradualmente, fino ad arrivare al punto ottimale della quantità che le permetterà di stabilire la connessione con il sovrannaturale senza alcun rischio.

Non consigliamo di bere Ayahuasca a persone che semplicemente vogliono avere visioni, effetti di luci, o a impazienti, che vogliono vivere l’esperienza in un’ora e poi andarsene. Questa esperienza è profonda e molto importante per la persona che voglia trascendere i suoi limiti e emanciparsi nella sua propria vita.

 


Per maggiori informazioni sull’Ayahuasca o sugli eventi nei quali si offre con applicazione terapeutica, scrivere a: [email protected]

Per i viaggi alla selva per assumere Ayahauasca con sciamani: [email protected] 

Per formare parte della Scuola Europea Ayahuasquera: [email protected]


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Alberto José Varela

Fundador de empresas y organizaciones; creador de técnicas, métodos y escuelas; autor de varios libros. Estudiante autodidacta, investigador y conferencista internacional, con una experiencia de más de 40 años en la gestión organizacional y los RRHH. Actualmente crece su influencia en el ámbito motivacional, terapéutico y espiritual a raíz del mensaje evolutivo que transmite.

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