IL QUINTO SALTO: Quando giunge il momento di cambiare verità.

LA DECISIONE DI LASCIARSI ALLE SPALLE LA COMODITÀ E LA SICUREZZA 

L’attaccamento e l’auto-inganno che producono in noi i cosiddetti cambiamenti, i risultati positivi e le conquiste, minano l’autentica evoluzione interiore.

 

A dicembre di quest’anno si compirà il terzo anno dalla nascita della Scuola Europea Ayahuasquera. Scrivo quest’articolo ispirato dalla coscienza che si sta avvicinando il momento di fare il quinto salto.

Quando si crea un’idea e poi si attua, comprovando che funziona, che è molto utile, che è di beneficio a molta gente, che produce prosperità e che apre molte porte verso lo sviluppo umano, si corre il rischio di abituarsi e confidare che questa idea funzionerà adeguatamente a lungo. L’idea di creare una Scuola per formare le persone che vogliono lavorare con l’evoluzione interiore, per mezzo dell’uso psicoterapeutico di Ayahuasca, è giunta a molte persone di altrettanti paesi, le quali sono immensamente grate per ciò che sta succedendo nelle loro vite. Abbiamo pubblicato molte testimonianze che avvallano ciò che affermo e continueremo a pubblicarne altre, il problema non sta nella credibilità che possono avere o meno le persone che ancora non conoscono la Scuola, ma nella scontata sicurezza che si produce in noi, al continuare ad usare la stessa idea che sosteniamo. Perché le idee hanno vita corta per funzionare… quando arriva il momento giusto bisogna rimpiazzarle con idee più evolute. Questo succede nella vita privata, nelle scienze e con tutte le cose come ad esempio le organizzazioni, dove vi sono gruppi di persone che ruotano attorno ad un’idea che funziona.

A seconda del livello di evoluzione che produce un’idea, la sua efficacia potrà durare per più o meno tempo. Quanta più evoluzione produce, meno tempo utile avrà. Quanta meno evoluzione produce, più tempo avrà. Per esempio: il modello educativo di tutte le società del mondo, che ha circa 2000 anni di storia alle spalle, non ha prodotto praticamente nessuna evoluzione negli umani, ed è proprio per questo che continua ad essere vigente. Se fosse servito a far evolvere le persone sarebbe già stato rimpiazzato da molto tempo. L’educazione istituzionalizzata si dedica a mettere dati nella mente, si preoccupa di programmare le persone, di adattarle ad una società schiavista, produttiva e consumista. Se il modello educativo obbedisce agli interessi dell’incoscienza non deve produrre evoluzione, ma ignoranza.

Quando decisi di creare questo nuovo modello formativo, orientato all’evoluzione interiore, ebbi l’idea di fare qualcosa di concreto indirizzato all’apprendimento di ciò che non è possibile insegnare alle persone, di modo che ogni alunno potesse ricordare da sé tutto ciò che già sa prima ancora di nascere. In questo senso questa Scuola potrebbe essere adatta a qualsiasi persona, ma decisi che avrebbe dovuto esserci un ramo di apprendimento che puntasse al processo evolutivo proprio di ogni alunno, affinché potessero applicare ciò che avessero imparato, nella vita quotidiana. L’altro ramo, oltre al precedente, sarebbe stato uno spazio ove mettere in pratica attivamente le conoscenze direttamente sul campo, con il lavoro sui gruppi di persone durante gli eventi organizzati da INNER MASTERY INTERNATIONAL SLU.

In questi tre anni ho convocato e attratto le persone che formano l’attuale squadra internazionale di facilitatori e collaboratori: Sergio, Laura, Eliel, Aisha, Cesar, Ramon, Francisco, Hugo, Paula, Victor, Oscar G, Valter, Cristian, Aitor, Hendara, Michela, Eric, Lino, Ancilla, Antonio, Violeta, Omar, Oscar P, Marcela, Ulli, Rosa, Paco, Ingrid, Monica, Marion, Omer, Carlota, Adrian, José Fernando, David… tra i tanti. Di tutti loro, la maggior parte hanno avuto il coraggio di iniziare la prima parte di un processo formativo che propongo nella Scuola che ho fondato nel dicembre del 2013. Alcuni lo stanno attraversando e cominciano a fare i primi salti, altri hanno già attraversato gran parte del processo. Alcuni di loro hanno alle spalle un minimo di 4 cicli formativi di 4 giorni ognuno, altri assistono da oltre un anno agli incontri che organizziamo al fine di affinare, calibrare e ispirare le persone disposte a lanciarsi nel mondo, per prendere contatto con altre persone che vogliono cambiamenti significativi nelle loro vite. L’idea è quella di metterli in condizioni e stato ottimali, di modo che possano supportare tutto ciò che passa nei processi di trasformazione che proponiamo e che sono disposti a esperire.

È ovvio che non è possibile lavorare in questo se il facilitatore stesso non si trova in un processo di trasformazione. Non è un lavoro teorico, basato su conoscenze o accumulazione di nozioni, ma il coinvolgimento totale di cuore. Non è un lavoro di cattedra, ma puramente ed essenzialmente pratico, legato alla vicinanza con gli altri esseri umani.

COM’È IL PROCESSO?

Tutto comincia con persone che assistono ad un RITIRO DI EVOLUZIONE INTERIORE CON USO PSICOTERAPEUTICO DI AYAHUASCA, perché hanno un bisogno concreto, cose da risolvere, blocchi da dissolvere e qualità da scoprire. È in questo tipo di eventi che entrano in contatto con l’energia di trasformazione con la quale lavoriamo, ed è anche dove si rendono conto di trovarsi di fronte a qualcosa di tanto profondo quanto significativo per le loro vite.

Questo è il primo passo da fare: PRENDERE LA DECISIONE DI FARE QUALCOSA PER SE STESSI E PER LA PROPRIA EVOLUZIONE PERSONALE, PER AFFRONTARE LA VITA CON UN ALTRO ATTEGGIAMENTO. È QUANDO CI SI RENDE CONTO CHE BISOGNA ATTRAVERSARE UN PROCESSO DI GUARIGIONE.

Dopo che un partecipante ha assistito ad un minimo di 3 ritiri, approfondendo in se stesso e cominciando ad attuare cambiamenti importanti che migliorano notevolmente la propria vita, gli viene offerta la possibilità di partecipare alla Scuola, assistendo ai cicli formativi che realizziamo nei vari Paesi e ai quali si deve assistere almeno 3 giorni e 3 notti per ogni ciclo.

Questo è il secondo passo da fare: LASCIARSI COINVOLGERE IN UN LAVORO PIÙ PROFONDO, COSTANTE E VARIO, LASCIANDO DA PARTE L’USO DELL’AYAHUASCA COME CENTRO DEL LAVORO, PER ADDENTRARSI NELL’USO DELLA PROPRIA COSCIENZA.

Una volta che l’alunno si avvicina al sesto ciclo formativo completo e consecutivo, gli viene data la possibilità di fare tirocinio supervisionato, per verificare come ha assimilato il suo processo e come ha interpretato la maniera di realizzare il lavoro, usando tutto ciò che ha imparato e sperimentato. A questo punto l’alunno deve ricordare, in ogni momento, che continua ad essere comunque un partecipante del processo di evoluzione, giacché l’apertura al dare mai potrebbe eclissare l’apertura al ricevere. Tutti gli alunni devono conservare l’attitudine di guardarsi dentro, in ogni situazione o difficoltà che si presenti loro, e deve saper chiedere aiuto quando ne ha bisogno. Allora sarà pronto per cominciare a praticare.

Questo è il terzo passo da fare: PARTIRE PER LO SCENARIO DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA, ESPORSI, FARE, DARE E LASCIARE CHE SIA SUPERVISIONATO E CONSIGLIATO DA PROFESSORI DI ESPERIENZA.

Nella maggioranza dei casi di alunni che cominciano a lanciarsi, commettendo un’infinità di errori (che denotano i loro limiti) ma anche colpi messi ben a segno (che denotano le loro potenzialità), questi embrioni di facilitatori si rendono conto che le cose sono più complicate e difficili di quanto pensassero ed è proprio lì che si apre uno spazio interiore di grandi dubbi e conflitti per non sapere se riusciranno a farcela o se dovranno tagliare la corda, giacché ognuno sa bene cosa presuppone essere facilitatore secondo i livelli di qualità che esponiamo e dimostriamo, per potere essere all’altezza dei processi di trasformazione di altre persone. In questo momento emergono meccanismi incoscienti di sabotaggio, di fuga, le visite più forti dei condizionamenti che minacciano e vanno contro la decisione di continuare. Molti si fermano a questo punto e non possono proseguire oltre.

Questo è il quarto passo da fare: ACCEDERE AGLI INCONTRI DI CONFRONTO CHE ORGANIZZO IN PRIVATO PER QUELLI CHE GIÀ STANNO LAVORANDO NEI RITIRI DI EVOLUZIONE INTERIORE COME COLLABORATORI O FACILITATORI.

Essere giunti a questo punto è tanto soddisfacente quanto complicato, poiché da un lato c’è stato un percorso davvero arricchente per loro, ma ora si trovano di fronte a me, che ho fondato questa Scuola e mi incarico di metterli alla prova e alle strette. In più sono sotto lo sguardo di tutti i presenti che osservano come verranno messi alla prova, del tutto esposti all’essere messi in evidenza nella maniera più cruda e imprevedibile (la mia specialità). Quando un alunno attraversa la frontiera della passività e comincia a dare, sono io che supervisiono personalmente l’evoluzione che sta avendo, così da poter vedere i punti fallaci e i blocchi non ancora superati, così come i talenti e le capacità non ancora utilizzate.

Per poter offrire un eccellente qualità nella facilitazione è necessario continuare con il processo interno. Un facilitatore che crede di essere arrivato, che non ha bisogno di niente, non è pronto per continuare attivamente in questa organizzazione.

Ora siamo di fronte alla possibilità di accedere alla seconda parte di questo processo formativo, facendo il quinto salto.

TUTTO QUANTO FATTO E CONSEGUITO FINORA ERA SOLO UNA PREPARAZIONE PER FARE IL GRANDE SALTO VERSO IL CAMBIAMENTO REALE.

IL QUINTO SALTO:

È il momento di trasformare molte delle cose che stiamo facendo. Sebbene possiamo comprovare che funzionino e diano risultati incredibili nelle persone che assistono ai nostri ritiri, dobbiamo realizzare un rinnovo totale del metodo. Tale metodo, che va migliorando di volta in volta, deve essere sottoposto ad un processo di evoluzione prima che cominci a dare avvisaglie di caducità.

Per questa ragione, io stesso ho preso la decisione di cambiare. Mi riferisco a me stesso e dentro di me, in tutti i punti in cui devo farlo, in questo momento del mio processo evolutivo, così da essere il primo a fare questo quinto salto. È molto probabile che la maggioranza delle persone che ho menzionato all’inizio siano anch’esse disposte a compiere questo salto, per questo le ho invitate a casa mia a Madrid, per condividere 4 giorni e 4 notti di lavoro profondo e di confronto. Mi accompagnerà Darwin in questo compito delicato. Avrò anche il supporto di altri musicisti e maestri che vibrano con l’intenzione del mio cuore.

Ho creato un modello formativo per la trasformazione delle persone che hanno coraggio, che vogliono superare le loro limitazioni e sviluppare le loro potenzialità basate sull’uso di diversi strumenti terapeutici, approcci psico-emotivi, dinamiche di gruppo e medicine sciamaniche. C’è una parte maestra dentro di me che mi mette con le spalle al muro e non mi lascia scappare.

L’avanzare del mio processo personale è il migliore benestare che offro ad ogni alunno della Scuola Cosciente, ai facilitatori di Ayahuasca International e ai partecipanti ai Ritiri di Evoluzione Interiore. Allo stesso modo ogni facilitatore sta verificando quanto lontano giunga l’energia di questi passi che ognuno fa dentro di sé, nella conquista di nuovi spazi di libertà. Nessun facilitatore è – né deve essere – un riferimento per gli altri, né un modello da seguire, però è certo che l’energia che emana un facilitatore che si trova in un processo di trasformazione ha forti ripercussioni ispiratrici sui partecipanti ai ritiri.

L’ORGOGLIO DI ESSERE UNA FAMIGLIA:

Siamo una famiglia internazionale, non si sangue, ma spirituale e affettiva, e non per forza di facilitatori, ma di esseri umani che sanno guardarsi, accettarsi, volersi bene, aiutarsi e comprendersi.

Quella che sembrava una scuola, una setta, un’impresa o un’attività commerciale ha finito per essere una fantastica famiglia di esseri umani aperti alla trasformazione.

Essere il fondatore, e anche un partecipante, di questa famiglia mi riempie di felicità, mi emoziona, mi mette con le spalle al muro in una posizione che devo assumere, sebbene il mio condizionamento resista a ciò. Perché io sono il fievole riflesso del processo che è in marcia, e non c’è niente e nessuno che possa frenare la decisione che ho preso di evolvere.

Per quelli che vogliono sommarsi in qualità di creatori: le porte sono aperte. Sì, perché essere stato il fondatore di questa organizzazione non mi mette nella posizione di unico creatore, ma in quella di coordinatore per unificare l’essenza creatrice di tutti quelli che formano questa famiglia.

 

Alberto José Varela

nosoy@albertojosevarela.com

 

Foto di copertina: in India di fronte all’oceano indiano, un momento di riflessione che ha dato origine a ciò che sto scrivendo sul bisogno di cambiare.

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1 commento su “IL QUINTO SALTO: Quando giunge il momento di cambiare verità.”

  1. SUSANNA DI CASTRI

    IL PRIMO PASSO : Aprile 2016 arrivò la decisione di affrontare l’esistenza in maniera non solo diversa ma sopratutto da una prospettiva non egoica/FATTO!
    IL SECONDO PASSO: personalmente lo realizzerò “addentrarmi nella Selva” quella reale là in Colombia e, in quella personale che mi porto dentro/Programmato per Ottobre 2016 giungendo così sarò al mio sesto ciclo nella scuola,già da ora posso dire di avere costante percezione della trasformazione sia nei pensieri che nella coscienza sempre più presente nell’ora, nell’adesso.
    IL TERZO PASSO: mettermi alla prova scoprendo cosa significa essere facilitatore,apportando , spero,la mia esperienza come counselour costellatrice/DA FARSI
    IL QUARTO PASSO: trovarmi di fronte ad Alberto WAU ! messa alle strette nuda e cruda,solo dopo potrò veramente dirvi se sono stata capace di superare i limiti,appiccicati a me da altri,appresi e rispettati per anni e,considerati invalicabili,solo dopo sarò altro da ciò che credo di essere e non perchè attribuisca a Lui poteri speciali ,no,è che dentro la pongo come una sfida MIA,a mostrare l’inconoscibile di me stessa ,per ora fiduciosa /….DA FARSI
    IL QUINTO SALTO: assistere al modello formativo ,vivendo la trasformazione e il coraggio, superare i limiti e sviluppare le mie potenzialità .Sento a 51 anni anche io quella parte maestra dentro di me che mi mette con le spalle al muro e non mi lascia scappare,non è questione di tempo o età è un bisogno un’esigenza, di affrontare la svolta senza saltare l’incrocio ,consapevole di percorrere la giusta direzione attivando il “satellitare”in me ,utilizzando le coordinate corrette ,stando bene benissimo nel farlo.L’auspicio finale,il seme piantato in me stessa è presuntuoso, meglio rappresentato dalla Dea Ecate, una divinità psicopompa, in grado di viaggiare liberamente tra il mondo degli uomini, quello degli dei ed il regno degli Spiriti. Spesso raffigurata con delle torce in mano, proprio per questa sua capacità di accompagnare i vivi nel regno dell’inconoscibile . Ecate è raffigurata come triplice dea (giovane, adulta/madre e vecchia), ed il numero Tre la rappresenta; le sue statue venivano poste negli incroci (trivi), a protezione dei viandanti,ecco ciò che vorrei emulare,qualcuno un giorno mi disse :Desidera e Sogna e nel farlo immaginalo Grande! Posso desiderare di Eessere e Dea!

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